Introduzione
Il percorso dalla rappresentazione spaziale 2D a quella 3D
La genesi
Il percorso è iniziato con un progetto di disegno (Progetto Disegno), un’esplorazione della rappresentazione visiva attraverso semplici disegni al tratto. Questi primi schizzi hanno colto l’essenza di oggetti e concetti attraverso tratti e contorni, ponendo le basi per comprendere forma e struttura nello spazio bidimensionale.
Questo si è evoluto in un progetto di colore (Progetto Colore), in cui l’aggiunta dell’informazione cromatica ha trasformato i disegni in rappresentazioni più espressive. Il colore ha portato profondità, emozione e contesto ai disegni piani, ma qualcosa di fondamentale restava inesplorato: la vera natura tridimensionale degli oggetti rappresentati.
Oltre la piattezza
Nonostante la ricchezza dei disegni a colori, mancava una dimensione essenziale. La mente percepisce e concepisce gli oggetti nello spazio tridimensionale, comprendendone volume, profondità e relazioni spaziali. Le rappresentazioni bidimensionali, per quanto belle, pongono dei limiti all’espressione di questa comprensione spaziale.
Il Progetto 3D è nato da questa consapevolezza: la necessità di rappresentare gli oggetti come esistono nella realtà spaziale, e non solo come proiezioni su un piano. Questo passaggio dalla modellazione 2D a quella 3D consente un’espressione più autentica di come costruiamo e comprendiamo mentalmente il mondo che ci circonda.
Esplorazioni fondamentali
Il Progetto 3D comprende diverse indagini fondamentali sulla rappresentazione tridimensionale:
- Modellazione compositiva: Comprendere gli oggetti complessi come composizioni di primitive geometriche più semplici. Una casa diventa un insieme di prismi rettangolari e tetti triangolari; un albero nasce da tronchi cilindrici e fogliame conico.
- Visualizzazione interattiva: Esplorare viste a 360° che consentono un esame spaziale completo degli oggetti modellati, permettendo l’osservazione da qualsiasi angolazione e prospettiva.
- Illuminazione e materialità: Indagare come diverse sorgenti luminose, colori e intensità interagiscono con le superfici tridimensionali per creare aspetti realistici o stilizzati.
- Costruzione di scene: Costruire ambienti completi che mostrano relazioni spaziali, scala e contesto attraverso la disposizione di più elementi tridimensionali.
- Fondamenti geometrici: Esplorare forme di base (sfere, cubi, cilindri) che costituiscono i mattoni di strutture più complesse.
Scegliere un formato di dati
La scelta di un formato di dati 3D adeguato si è rivelata cruciale per l’accessibilità e la funzionalità di questo progetto. Sono state prese in considerazione diverse opzioni:
WebGL offriva potenti capacità di rendering in tempo reale, ma richiedeva molta programmazione e mancava di formati standardizzati per lo scambio di dati. X3D, un formato basato su XML, presentava possibilità interessanti per l’analisi e la manipolazione di dati strutturati, con una chiara rappresentazione gerarchica dei grafi di scena.
Alla fine GLB (GL Transmission Format Binary) si è imposto come la scelta ottimale grazie all’ampio supporto dei browser, alla codifica binaria efficiente, alla diffusione nelle applicazioni 3D per il web e alla compatibilità con i moderni strumenti di modellazione 3D. La capacità del formato di racchiudere geometria, materiali, texture e animazioni in un unico file lo rende ideale per la distribuzione sul web mantenendo un’elevata fedeltà visiva.
Direzioni future
Il Progetto 3D continua a evolversi, con esplorazioni in corso su ambienti interattivi, tecniche di generazione procedurale e modelli di illuminazione più sofisticati. L’obiettivo finale resta lo stesso: creare un vocabolario visivo completo che colmi il divario tra la comprensione spaziale mentale e la rappresentazione tridimensionale digitale.