Project Drawing 2D Lines Project Color 2D + Chromatic Project 3D Full Spatial Contour & Form Visual Richness Spatial Reality

La genesi

Il percorso è iniziato con un progetto di disegno (Progetto Disegno), un’esplorazione della rappresentazione visiva attraverso semplici disegni al tratto. Questi primi schizzi hanno colto l’essenza di oggetti e concetti attraverso tratti e contorni, ponendo le basi per comprendere forma e struttura nello spazio bidimensionale.

Questo si è evoluto in un progetto di colore (Progetto Colore), in cui l’aggiunta dell’informazione cromatica ha trasformato i disegni in rappresentazioni più espressive. Il colore ha portato profondità, emozione e contesto ai disegni piani, ma qualcosa di fondamentale restava inesplorato: la vera natura tridimensionale degli oggetti rappresentati.

Oltre la piattezza

Nonostante la ricchezza dei disegni a colori, mancava una dimensione essenziale. La mente percepisce e concepisce gli oggetti nello spazio tridimensionale, comprendendone volume, profondità e relazioni spaziali. Le rappresentazioni bidimensionali, per quanto belle, pongono dei limiti all’espressione di questa comprensione spaziale.

Il Progetto 3D è nato da questa consapevolezza: la necessità di rappresentare gli oggetti come esistono nella realtà spaziale, e non solo come proiezioni su un piano. Questo passaggio dalla modellazione 2D a quella 3D consente un’espressione più autentica di come costruiamo e comprendiamo mentalmente il mondo che ci circonda.

Esplorazioni fondamentali

Il Progetto 3D comprende diverse indagini fondamentali sulla rappresentazione tridimensionale:

Scegliere un formato di dati

La scelta di un formato di dati 3D adeguato si è rivelata cruciale per l’accessibilità e la funzionalità di questo progetto. Sono state prese in considerazione diverse opzioni:

WebGL offriva potenti capacità di rendering in tempo reale, ma richiedeva molta programmazione e mancava di formati standardizzati per lo scambio di dati. X3D, un formato basato su XML, presentava possibilità interessanti per l’analisi e la manipolazione di dati strutturati, con una chiara rappresentazione gerarchica dei grafi di scena.

Alla fine GLB (GL Transmission Format Binary) si è imposto come la scelta ottimale grazie all’ampio supporto dei browser, alla codifica binaria efficiente, alla diffusione nelle applicazioni 3D per il web e alla compatibilità con i moderni strumenti di modellazione 3D. La capacità del formato di racchiudere geometria, materiali, texture e animazioni in un unico file lo rende ideale per la distribuzione sul web mantenendo un’elevata fedeltà visiva.

Direzioni future

Il Progetto 3D continua a evolversi, con esplorazioni in corso su ambienti interattivi, tecniche di generazione procedurale e modelli di illuminazione più sofisticati. L’obiettivo finale resta lo stesso: creare un vocabolario visivo completo che colmi il divario tra la comprensione spaziale mentale e la rappresentazione tridimensionale digitale.

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